gennaio 30, 2007 - 9:24 am
Devo purtroppo ammettere che nell’ultimo periodo ogni post di questo blog assume un carattere di “negativit?” che, sia chiaro, non fa parte del mio modo di essere. Quando assisti per?, anche per soli 10 minuti, ad un Consiglio Comunale come quello di ieri non puoi far altro che riaffermare che Mola ? un paese affetto da gravi sintomi di schizofrenia.
Una rappresentanza della categoria dei pescatori era difatti presente in aula per chiedere al Consiglio Comunale di pronunciarsi sulla crisi economica che sta attraversando il settore in seguito al fenomeno della mucillaggine manifestatosi quest’anno con largo anticipo in seguito all’alzamento della temperatura. Abbiamo assistito ad un dibattito cos? scadente ed indegno che solo a scriverne mi viene l’orticaria. Chi da un lato proponeva una politica sociale a favore dei pescatori “Dobbiamo assegnare alla categoria un contributo economico!“, chi invece ricordava le sue origini “…sono 18 anni che vivo accanto a loro“, chi invece si lanciava in disquisizioni di carattere biomarino “il nostro ? un mare chiuso…” chi invece preferiva parlare del fenomeno immigratorio dei poveri motopescherecci costretti a fare armi e bagagli per emigrare ad Otranto. Il tutto terminava come al solito con un bipartisan “vi siamo vicini, siamo con voi, faremo tutto il possibile” seguito dall’applauso fragoroso (anch’esso bipartisan..) della rappresentanza della categoria presente in consiglio comunale.
Da giovane devo dire che sono rimasto un p? schifato ad assistere ad un tale spettacolo: invito tutte le categorie di questo benedettissimo paese a “picchettare” l’aula consiliare e richiedere qualcosa: trover? il consiglio comunale pronto. Ad esempio gli agricoltori che hanno la verdura sui campi ancora invenduta ormai marcita, che hanno i frutteti gi? in fiore con due mesi di anticipo, che sono costretti ad ingaggiare personale con un giorno di anticipo per evitare multe milionare, che sono costretti a pagare la loro dichiarazione dei redditi in maniera eletteronica avvalendosi dell’aiuto (naturalmente oneroso) di una delle tante Agenzie di Intermediazione Tributaria spuntate come funghi grazie all’idea (?) di qualche sindacato di categoria che ancora una volta ha preferito vendere l’anima al diavolo pur di difendere gli interessi dei suoi lavoratori non devono far’altro che rivolgersi al nostro Consiglio Comunale. Troveranno un’assemblea ed una Giunta pronta a raccogliere le loro istanze: qualche Consulta fasulla uscir? fuori per forza.