In Ricordo…perch? c’? qualcuno che vuole farcelo dimenticare…

febbraio 10, 2007 - 9:54 am 80 Comments

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80 Responses to “In Ricordo…perch? c’? qualcuno che vuole farcelo dimenticare…”

  1. Francesco Says:

    Si io mi Ricordo.
    Ricordo degli slavi cacciati dalle loro terre e dalle loro case per pi? di 20 anni, trattati come schiavi ed impossibilitati ad accedere ai servizi pubblici elementari (la scuola, primo tra tutti), pur essendo “a casa propria”!
    Mi Ricordo della vendetta atroce ed ingiustificabile perpetuata dagli stessi slavi una volta finita la Guerra e caduta la Dittatura.
    Mi Ricordo e spero che non accada mai pi?.

  2. jaco Says:

    Vorrei solo che non si adoperassero due pesi e due misure, ? giusto il Revisionismo storico, quello che buona parte della sinistra nn vede di buon occhio.
    Infatti oggi per il nostro paese, neanche un manifesto, o una tavola rotonda.
    concordo con te, caro Francesco, MAI PIU’, ….ache se nel mondo….

  3. colonnagiuseppe Says:

    Vorrei solo che non si adoperassero due pesi e due misure

    ? quello che accade da sempre in Italia.

  4. Francesco Says:

    Un Manifesto c’?, a dire il vero. Anche se ? il solito Manifesto che mettono per tutte le occasioni (25 Aprile, 2 Giugno ecc…).
    Per? sicuramente manca un Confronto ed un dibattito (prima storico, poi politico). E ti dico questo “da Sinistra”.

  5. Umberto D Says:

    E’ una vergogna che si sia parlato di foibe solo nel 2004.
    E’ una vergogna che solo negli anni 2000 i libri e le tv ne abbiano cominciato a parlare.
    E’ una vergogna che una nazione democratica ne abbia parlato solo 60 anni dopo.
    E’ una vergogna che l’Unit?, il 5 maggio del 1980, intitolava ‘E’ morto il compagno Tito’, non facendo per niente onore ai martiri delle foibe.
    E’una vergogna che gli antifascisti, in questi 60 anni, siano caduti nei vizi dei fascisti.

  6. jaco Says:

    Attento, le persone sagge ed inteligenti, sono quelle che come te, vanno oltre, per un serio dibattito, storico e storiografico.
    Non condivido, il mantenersi rigidi sulle propie posizioni, nn siamo ad assistere ad una sana partita di calcio, ma solo mettendo alla luce i noti scheletri, si riuscirebbe a dare un po di serenit? al paese intero

  7. Valentino Says:

    Attenzione Jaco. Va bene ritrovare la memoria di fatti atroci per troppo tempo dimenticati,ma il revisionismo storico ? ben altro e va combattuto con tutte le forze.
    Il revisionismo ? il tentativo di riscrivere la storia a seconda dei momenti contingenti e questo ? un male.
    Quanto all’idea che da Sinistra c’? recalcitranza a discutere e a ricordare, vi rammento che l’istituzione della “Giornata del Ricordo” (credo si chiami cos?!) fu votata anche dal centrosinistra.
    Se poi vogliamo parlare di due pesi e due misure, posso dirvi che ad Altamura non ho visto un solo manifesto sulla giornata della memoria di qualche tempo fa, mentre ne vedo molti sull’altra.
    Ad Altamura governa il centro-destra….

  8. Umberto D Says:

    Sul sito http://www.anmola.net abbiamo dato, come ? giustissimo che sia, ampio spazio anche alla giornata della shoah.
    Per me non ci sono morti rossi e morti neri,n? far? mai questa distinzione
    Per Valentino: RIFONDAZIONE e COMUNISTI ITALIANI votarono contro alla giornata del ricordo!
    Loro fanno distinzioni tra morti rossi e morti neri, non noi!

  9. jaco Says:

    quella di ALTAMURA ? becera ignoranza!!!!

    BASTA!!! NON ? NECESSARIO RIVENDICARE SEMPRE E PUNARE IL DITO DALL’ALTRA PARTE, ? NECESSARIO FARE POLITICA PER IL BENE COMUNE!!!!

  10. Umberto D Says:

    Se ad Altamura si sono comportati come dice Valentino, vuol dire che non sono meritevoli di considerazione.

  11. Frisbee Says:

    Le atrocit? commesse durante i totalitarismi rossi e neri gridano vendetta al cospetto della Storia.

    Ricordare si pu? e si deve in tutti i casi in cui sono stati commessi crimini contro l’Umanit?.

    Non esistono guerre giuste, n? violenze giuste, anche se ribellarsi alla tirannia ? doveroso per riaffermare la libert? e la democrazia. Ma una guerra di liberazione (a cui si pu? fare ricorso quando NON esistono assolutamente altri strumenti pacifici efficaci e in presenza di una situazione di tirannia intollerabile come, ad esempio il nazismo e lo stalinismo) ? diversa (per quanto possa portare con s? lutti e sofferenze) dallo spirito di vendetta e dai crimini commessi sotto il mantello dell’ideologia e della politica.

    La violenza chiama sempre violenza: solo attraverso la pace (non quella ipocrita della manifestazioni pseudo-pacifiste a senso unico, ma quella vera che sgorga dalle coscienze e dai cuori) si pu? costruire un mondo pi? giusto ed equilibrato. MAI pi? tirannia, MAI pi? guerre.

  12. colonnagiuseppe Says:

    Napolitano: ?Foibe, ignorate per cecit??
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/02_Febbraio/10/napolitano.shtml

    Bravo, presidente.

  13. Francesco Says:

    …anche io avrei votato NO ad istituire la Giornata del Ricordo per il semplice motivo che ? stato fatto solo ed esclusivamente per “ideologia” politica. La Destra ha fatto quello che ha sempre criticato alla Sinistra. Io questa la chiamo IPOCRISIA ed avrei votato NO.
    Quello che serve ? una seria ricostruzione storiche perch? io leggo solo tante banalit

  14. colonnagiuseppe Says:

    Avresti votato NO ad un provvedimento che rende giustizia a coloro che hanno perso la vita in quei giorni e che sono stati per anni dimenticati per 50 anni da una parte politica per “cecit?”…

    Se questa ? IPOCRISIA…e le ricostruzioni storiche cominciate a farle al vostro interno dato che solo qualche mese fa Giampaolo Pansa ? stato contestato per i suoi libri sulla Resistenza…

  15. Umberto D Says:

    Francesco, sei fuori strada nettamente.
    La giornata del ricordo ha cercato di rimediare ad una vergogna durata sessant’anni: il silenzio, il vostro silenzio.

  16. Francesco Says:

    I vostri discorsi non fanno altro che darmi ragione!
    Che me ne faccio di una giornata “dedicata” ad un particolare evento, senza conoscerlo realmente nelle sue contraddizioni (che sono infinite, in questo caso)? Credete sul serio che “giustizia” sia stata fatta solo segnando sul calendario “ci siamo anche noi”?
    No, io la penso diversamente. La Storia e gli avvenimenti vengono usati, come i simboli, solo per “rincoglionire” le persone che ci vanno dietro. A me questo non piace, lo contesto, l’ho sempre contestato e lo contester? sempre.
    Non ? stato facile farlo “liberamente” in certi luoghi “ideologizzati”, non mi fa paura farlo altrove.
    Per questo, lo ripeto, avrei votato NO.

  17. Frisbee Says:

    Pur capendo le tue motivazioni (la Storia va ricostruita e capita nei suoi avvenimenti concreti e non mitizzata n? ovviamente distorta ad arte), per? negare di dare valenza simbolica ad un evento significa negare anche la forza degli eventi accaduti che il simbolo della ricorrenza richiama. Per esempio, e se ti dicessero che il 25 aprile o il 1? maggio vanno aboliti, tu come reagiresti?

    Invece, bene ha fatto Napolitano (che si sta rivelando sempre pi? un ottimo Presidente, come molto modestamente avevo preconizzato all’atto della sua elezione) a dare forza e valenza a questa ricorrenza, ricordando che si tacque colpevolmente (quindi, ha anche fatto “mea culpa”) di fronte all’eccidio delle foibe da parte della sinistra per ottusit? ideologica e per mero calcolo politico e diplomatico.

  18. Umberto D Says:

    Caro Francesco, la storia l’hanno scritta i comunisti!
    E ora tu parli in questo modo?!
    Appena Pansa, 60 anni dopo (!!!), si ? permesso di scrivere ‘Il sangue dei vinti’ lo avete crocifisso!!!
    E tu mi parli di storia strumentalizzata?!?!
    Ma con quale diritto ti puoi permettere di dire certe cose!

  19. Francesco Says:

    Caro Umberto anche la favola che “la Storia l’hanno scritta i Comunisti” se vai a studiare bene ti accorgi che ?… una favola!

  20. Umberto D Says:

    A me non risulta invece, anzi…

  21. Frisbee Says:

    Beh, in effetti, a proposito delle foibe la Storia l’hanno scritta i comunisti e l’hanno tenuta in piedi per troppi anni, come ha detto Napolitano, per ottusit? ideologica e per calcolo politico.

    Ti rifaccio la domanda: e se qualcuno proponesse di abolire il 25 aprile o il 1? maggio, cosa diresti caro Francesco????

  22. Francesco Says:

    Frisbee la Storia di tutti questi anni l’ha scritta la Democrazia Cristiana servendosi della Destra e/o della Sinistra quando le faceva comodo. Questa ? la realt? (che ti piaccia oppure no).
    Sul 1 Maggio, non ? un giorno istituito “convenzionalmente” da un Governo. E’ una festa internazionale dei Lavoratori che venne pensata, strutturata ed organizzata pi? di 100 anni fa in piena clandestinit?.
    Stesso discorso, nel bene o nel male, lo faccio per il 25 Aprile (come per il 2 Giugno). Non sono date “convenzionali” scelte dai Governi per fare contento questo o quel Partito.
    Quindi la tua domanda la trovo poco significativa.

  23. nicola Says:

    A casa ho Storia d’Italia scritta da quel gran comunista di Montanelli. Quello s? che votava falce e martello.

  24. colonnagiuseppe Says:

    deve andare a finire che i libri gli hanno scrtti i fascisti..
    Questi rossi sono proprio senza vergogna…
    E poi, se per caso i libri sono stati scritti da democristiani e fascisti i programmi scolastici vengono decisi da qualche prof.ROSSO

  25. Francesco Says:

    “Questi rossi sono proprio senza vergogna”…
    Gius? dopo questa cosa che vuoi che ti dica. Ad un linguaggio del genere io posso solo rispondere ignorando!

  26. nicola Says:

    deve andare a finire che i libri gli hanno scrtti i fascisti..
    Questi rossi sono proprio senza vergogna?

    I libri sono stati scritti da entrambe le parti, ma ? innegabile che chi ha avuto pi? autorevolezza nel campo storiografico sono Indro Montanelli assieme a Mario Cervi (ma ci sono anche altri tra cui, spero di non sbagliare a scrivelo: Denis Mc Smith, ma anche Enzo Biagi, Bocca, questi ultimi due certo pi? a sinistra dei primi due che ho citato).

    E poi, se per caso i libri sono stati scritti da democristiani e fascisti i programmi scolastici vengono decisi da qualche prof.ROSSO

    Ammettiamo che sia cos?: libri democristiani scelti dai comunisti al governo (in questi 60 anni di comunisti al governo se ne sono visti davvero tanti). A me sembra segno di democrazia (ammesso che le cose siano cos?).

    Gius?, vuoi un consiglio? Segui ci? che dice Sgarbi “Non volete pi? i comunisti? Imponete come materia di studio il comunismo secondo Marx, e vedrete!”. Dai, mettetelo nel vostro programma :-D

  27. carlo Says:

    la storia l’ha scritta la democrazia cristiana! ahahahah
    questa ? da ridere ma l’editoria ? in mano ai fascisti?

    ma finitela, che la sinistra come diceva Gramsci, non potendo arrivare al potere ha conquistato il potere in altri consessi importanti della societ?, monopolizzando tutto e nominando propri uomini ai vertci per garantire la propria espansione culturale.

    dalla stampa all’editoria fino ad arrivare alle istituzioni, all’associazionismo culturale, sindacale e altro.

  28. Francesco Says:

    ahahah Carlo ti ricordo, forse l’hai dimenticato, che la Democrazia Cristiana ? stata al Potere per 60 anni e per mantenere il Potere per 60 anni ha fatto alleanze e concessioni a destra ed a sinistra. Ne beneficiavano con fortune alterne il PCI, il PSI ed il MSI.
    Con tutte le conseguenze che questo comportava…

  29. nicola Says:

    la storia l?ha scritta la democrazia cristiana! ahahahah
    questa ? da ridere ma l?editoria ? in mano ai fascisti?

    Montanelli e Cervi non mi sembrano comunisti. Prova a dirglielo, e inoltrami la risposta ch? sono curioso per natura.
    L’editoria in mano ai fascisti? Se ne pu? parlare, ma ? un altro discorso.

    ma finitela, che la sinistra come diceva Gramsci, non potendo arrivare al potere ha conquistato il potere in altri consessi importanti della societ?, monopolizzando tutto e nominando propri uomini ai vertci per garantire la propria espansione culturale.

    dalla stampa all?editoria fino ad arrivare alle istituzioni, all?associazionismo culturale, sindacale e altro.

    Anche ammettendo che ci? sia vero: non sarebbe una prova di debolezza da parte dei non comunisti? O ? colpa dei comunisti? Dannnati comunisti che leggono, si informano, fanno cultura e manifestazioni!
    Ormai leggendo i vostri commenti non riesco pi? a spiegarmi come mai in Italia non ci sia stata la rivoluzione del proletariato, eppure sono ovunque! O ? gi? avvenuta e noi non ce ne siamo neanche accorti?

  30. Francesco Says:

    Nic? ? il berlusconismo che fa questo effetto. Basta che dice: I COMUNIIISTIII… e tutti: ? vero… I COMUNIIIIISTIII! Mh?…

  31. carlo Says:

    allora provo a fare alcuni nomi di case editrici famose che hanno il monopolio nella scuola:

    il mulino nn di certo ? di destra

    laterza sfacciatamente di sinistra

    Einaudi di sinistra

    la Zanichelli ? di sinistra tanto da AVERE un rappresentate in parlamento

    la feltrinelli

    rizzoli e tutto il gruppo specialmente BUR (bsta farsi una capatina e vedere i libri che pubblica…tutto contro berlusca)

    questi sono solo quelli che ricordo…ce ne sono altre

  32. carlo Says:

    scusate ho dimenticato la bompiani, la fabbri

  33. nicola Says:

    Einaudi di sinistra

    e assieme alla Mondadori, ? di Berlusconi.

    la Zanichelli ? di sinistra tanto da AVERE un rappresentate in parlamento

    su questa mi spiazzi! a chi ti riferisci?

  34. colonnagiuseppe Says:

    ?Questi rossi sono proprio senza vergogna??
    Gius? dopo questa cosa che vuoi che ti dica. Ad un linguaggio del genere io posso solo rispondere ignorando!

    siete voi sena rityegno e lo ripeto perch? mistificate la realt? per assumere posizioni indifendibili.

    A Nicola, il fatto che avete occupato la scuola non dipende n? dalla vostra presunta intelligenza n? dalla vostra ostentata cultura: voi avete un pregio, quello di incunearvi MILITARMENTE in tutti i gangli della societ? italiana, dalla scuola all’associazione sino ad arrivare alla parrocchia…

    molti dicono che questo dipende dal fatto che molti “rosso-verdi” non fanno un cazzo dalla mattina alla sera…bisogna credergli?

  35. nicola Says:

    A Nicola, il fatto che avete occupato la scuola non dipende n? dalla vostra presunta intelligenza n? dalla vostra ostentata cultura: voi avete un pregio, quello di incunearvi MILITARMENTE in tutti i gangli della societ? italiana, dalla scuola all?associazione sino ad arrivare alla parrocchia?

    ma solo io ho avuto professori di destra? dalle elementari sino alle superiori :-S

    molti dicono che questo dipende dal fatto che molti ?rosso-verdi? non fanno un cazzo dalla mattina alla sera?bisogna credergli?

    io credo che il discorso debba rimanere politico e non entrare nel privato. Ad ogni modo, per quanto mi riguarda, io dedico il mio tempo a ci? che mi piace: la lettura, il web, la linguistica, la mia ragazza e i sogni. E la teoria del fannullone, cos? come De Andr? l’ha cantato, ha profondi risvolti umani che voi di destra, mi spiace, non riuscite ad apprezzare.

  36. nicola Says:

    ops, l’ultimo

    non l’ho chiuso, quindi l’ultima frase ? la risposta a giuseppe.

  37. colonnagiuseppe Says:

    e chi sta facendo un discorso personale scusa?

    io ti posso citare profesori che dalle scuole medie sino all’ultimo delle superiori facevano campagna elettorale in classe..e ti posso raccontare anche le vicende di una giovane prof di mia sorella ai tempi delle scuole medie che al posto della grammatica preferiva “disquisire” sulprogettochecontinua…

  38. colonnagiuseppe Says:

    ..e cmq mi dispiace che questo post sia sporcato in questo modo

  39. nicola Says:

    molti dicono che questo dipende dal fatto che molti ?rosso-verdi? non fanno un cazzo dalla mattina alla sera?bisogna credergli?

    Cos’ha di politico questa frase?

    io ti posso citare profesori che dalle scuole medie sino all?ultimo delle superiori facevano campagna elettorale in classe..e ti posso raccontare anche le vicende di una giovane prof di mia sorella ai tempi delle scuole medie che al posto della grammatica preferiva ?disquisire? sulprogettochecontinua?

    gli insegnanti che ho avuto che erano di sinistra si contano sulle dita di una mano mozzata. Sar? un caso?

  40. colonnagiuseppe Says:

    molti dicono che questo dipende dal fatto che molti ?rosso-verdi? non fanno un cazzo dalla mattina alla sera?bisogna credergli?

    Cos?ha di politico questa frase?

    parecchio, a mio avviso per far politica seriamente in Italia bisogna fare solo quello…

    gli insegnanti che ho avuto che erano di sinistra si contano sulle dita di una mano mozzata. Sar? un caso?

    potrei dirti esattamente il contrario ma, guarda, il problema non ? nemmeno quello.i professori sono esseri umani ed hanno le loro opinioni cos? come noi:la virt? sta nel non utilizzare quelle opinioni per “formare” le giovani menti…

  41. Umberto D Says:

    Innanzitutto MONTANELLI non era un fascista!
    Se vi sentisse Montanelli vi prenderebbe a pugni per l’offesa fatta!
    Montanelli era LIBERO nello scrivere, non rosso ma sicuramente non fascista.

    La storia ? stata scritta dalla DC anche con la destra? Ma che libri avete letto?

    Il M.s.i ha governato con la DC? Ma quando ?!?!?
    Era al p.c.i che si dava in gestione rai3, enti e presidenze della camera! Pi? volte si ? cercaro di radiare il m.s.i !

    Andatevi a leggere la storia di Feltrinelli !

    Andate a leggere cosa scrivevano dario fo e franca rame durante gli anni di piombo!

    Andate a leggere cosa ? accaduto a pansa e a luca telese quando hanno pubblicato per la prima volta in 60 anni (!!!)libri in cui si parla di destra.

    Ma cosa leggete voi? Consigliatemi la vostra lettura !
    Ditemi quali sono i libri di destra che potete menzionare perch? li voglio leggere!

  42. Franko Says:

    La storia l’ha scritta la DC, il MSI, il PCI, Montanelli andava in Finlandia per trarre ispirazione sui libri di storia d’Italia che poi pubblicava con grande successo, e poi l’ha scritta Biagi, anche Pippo Baudo con i suoi Sanremo ha scritto la storia d’Italia, mentre Berlusconi la tramanda oralmente nelle scuole private.

    Chiunque l’abbia scritta, la storia d’Italia, a leggere tutti questi rinfacciar bugie e verit? mi viene da fare una considerazione: la libert? di stampa ? stata assicurata in questi 60 anni di dopoguerra, ma noi, italiani, della nostra storia, forse, non abbiamo ancora capito molto.
    Oppure molti scrittori e pochi lettori.
    Non so.

  43. Frisbee Says:

    Non si pu? dire (come fanno Francesco e Nicola) che la Storia l’ha scritta la DC, credendo di avere al cospetto gente con l’anello al naso.
    Invece, la Storia prova oggettivamente che, a partire dagli anni cinquanta e almeno fino agli anni ottanta, l’editoria e il mondo della cultura ? stato appannaggio quasi esclusivo della sinistra e, in particolare, del PCI. Le principali case editrici erano (e spesso lo sono ancora) di sinistra marxista, laica o cattolica: da Einaudi a Laterza, alla Feltrinelli, al Mulino, ecc.. Anche i principali autori di libri di Storia per le scuole secondarie sono stati (e spesso lo sono ancora) autori di sinistra: famosissimi e diffusissimi i manuali di Rosario Villari e di Camera (Augusto)-Fabietti (Renato, morto nel 2005), innanzitutto. Bravissimi, ma sicuramente n? di destra e n? democristiani, ma marxisti doc.
    Quanto a Montanelli, la sua Storia d’Italia non ha mai circolato negli ambienti accademici n? probabilmente in quelli scolastici, peraltro lo stesso Montanelli non si ? mai considerato uno storico di professione ma un giornalista appassionato di Storia.
    Quanto alle ricorrenze: il 1? maggio fu istituito a seguito dei moti e dei morti di Chicago (quindi, vi ? un fondamento storico da cui muove quella data), stessa cosa per il 25 aprile. Identico ? il procedimento che ha portato, invero molto tardivamente, alla commemorazione con una ricorrenza annuale, dell’eccidio delle foibe. Che, giustamente, va ricordato e onorato perch? verso quei morti l’Italia ha il dovere di farli resuscitare dall’oblio: e vi ricordo che tra i martiri delle foibe ci sono anche stati numerosi comunisti e partigiani italiani che si opponevano al disegno di conquista e di egemonia territoriale delle truppe comuniste yugoslave su Trieste e la Venezia Giulia.
    Quindi, per favore se dobbiamo discutere facciamolo seriamente. Grazie.

  44. Umberto D Says:

    No Franko, la libert? di stampa l’assicurava la costituzione ma di fatto non c’era.
    Leggi le storie del ‘Solitario’, di Vivarelli, di De Felice e di Pansa e poi mi dirai.
    Citatemi libri ‘diversi’ prima del ‘Sangue dei vinti’: fatelo perch? li voglio leggere veramente.

  45. Umberto D Says:

    NAPOLITANO:”Non dobbiamo tacere, dobbiamo assumerci la responsabilit? dell’aver negato o teso a ignorare la verit? per pregiudiziali ideologiche e cecit? politica e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali”.

    Ecco cosa direbbe il Capo dello stato se potesse commentare questo post.Se c’? qualcuno di voi che vuole contraddire Napolitano si faccia avanti.

  46. carlo Says:

    Del gruppo Mondadori fa parte la casa editrice Einaudi che resta un’icona della sinistra intellettuale italiana: non ha ceduto una briciola della sua autonomia e pubblica libri contro Berlusconi e il sistema sociale, culturale e politico che egli rappresenta.

    ecco l’ho trovato il rappresentante della zanichelli….udite udite Federico Enriques senatore DS

  47. carlo Says:

    ELETTO NELLE LISTE dei DS IN EMILIA ROMAGNA…BOLOGNA

  48. Umberto D Says:

    E poi, anche se fosse, Berlusconi ? entrato in politica nel ’94, ma a me interessa la storia precedente, quella taciuta sul sangue dei vinti, sulle foibe, sulla primavera di Praga.

    Negli anni settanta, quando moriva un giovane missino, si diceva, non solo negli ambienti extra-parlamentari, che uccidre un fascista non fosse un reato.
    Rileggete i titoli di liberazione, manifesto, unit? e messagero di quei tempi, leggete le dichiarazioni di dario fo e franca rame, leggete la difesa di PECORELLA (si, proprio lui, l’avvocato di Berlusconi) durante un processo in cui vennero processati degli extraparlamentari di sinistra perch? avevano percosso dei giovanni con delle chiavi inglesi: diceva che uccidere un fascista non era reato in quanto la societ? non estrometteva il m.s.i dall’arco parlamentare.

    Quando il povero Ramelli , giovane missino di vent’anni, venne ucciso nel ’75sotto casa con quattro colpi di chiave inglese alla testa da giovani laureandi in medicina di sinistra, i maggiori quotidiani di sinistra scrissero (che vergogna) che il giovane era vittima di una faida tra fascisti.
    L’unico ad accusare gli extraparlamentari di sinistra fu Montanelli dalle pagine del Corriere. Il grande Indro si scagli? contro l’omert? da parte dei quotidiani di sinistra, compresa la Repubblica.Ma Montanelli non era un fascista: era un uomo libero.

    La Repubblica solo dopo la strage di Acca Larentzia, nel ’79, quando morirono tre giovani missini, cominci? ad accusare la sinistra extraparlamentare di questo omicidi.

    Il primo comunicato di Cordoglio da parte di un presidente della repubblica si ebbe solo nel ’83, quando il povero Di Nella venne ucciso con due sprangate alla testa mentre attaccava un manifesto.

    Ecco cosa ha fatto l’editoria di sinistra.

  49. Francesco Says:

    …non mi avete fatto cambiare idea di un millimetro. La Democrazia Cristiana, come ha usato il terrorismo di Destra e di Sinistra per rimanere al Potere, allo stesso identico modo ha usato le Istituzioni. Le Forze dell’Ordine alla Destra, le Universit? alla Sinistra, la Storia in base a quello che ci conviene per fare contenti i nostri “alleati” (caro Umberto, neanche il PCI ha mai governato l’Italia).
    Questo ? quanto.
    Il resto ? tutta una commedia. A leggervi sembra che in Italia si sia realizzata la Dittatura Comunista. Il Corriere della Sera? Pericolosissimo giornale ROSSO. La Repubblica? Sostiene la Rivoluzione proletaria. Il Sole 24 Ore? E’ l’avanguardia bolscevica in Italia. Sono questi i giornali che arrivano nelle case di tutti, non certo Liberazione o il Manifesto che lo comprano solo gli attivisti di Sinistra. Laterza? Pubblica Lenin. I libri di Storia? C’? la tessera del Partito Comunista allegata.
    Mh?, contenti voi…

  50. colonnagiuseppe Says:

    Le Forze dell?Ordine alla Destra,

    Un mio amico poliziotto originario di Andria e conosciuto a Torino durante le Olimpiadi, sindacalista CGIL, non sarebbe stato d’accordo…

  51. nicola Says:

    Giusto. Le Forze dell’Ordine sono notoriamente comuniste.

  52. Francesco Says:

    Gius? ma che vuol dire. Sai quanti professori (a Filosofia), sono iscritti a “Comunione e Liberazione”? Se ti dico che ? tra le organizzazioni pi? forti e consolidate di tutta la Facolt? (e l’Univesti?), non ci crederai mai. Eppure c’? la “favola bella” di Filosofia Comunista e berlusconate di questo tipo.
    Un motivo in pi? per dire: SONO FESSERIE!

  53. colonnagiuseppe Says:

    Giusto. Le Forze dell?Ordine sono notoriamente comuniste

    Alle origini di questo post: PER NON DIMENTICARE, il resto sono chiacchere vacanti.

    Ognuno resta della sua opinione.La favoletta che la storia e la scuola l’hanno fatta? fascisti e democristiani la racconter? ai miei figli…

    Amen.

  54. Umberto D Says:

    Rilegettevi tutti i miei commenti e riparliamone…

  55. Umberto D Says:

    Il Pci non ha mai governato?
    Certo, ma gli spettavano presidenze della camera, rai 3, presidenze di tantissimi enti e quant’altro: ossia facevano parte del sistema.
    Ha ragione Napolitano: c’? stata cecit?, ma c’? ancora.
    Una domanda: per voi Tito ? ancora un compagno?

  56. Umberto D Says:

    Le forze dell’ordine di destra? Non pu? essere diversamente in quanto ci sono tanti bastardi (perdonatemi il termine) che scrivono 10,100, 1000 Raciti.

  57. Frisbee Says:

    Strano che Francesco, sempre cos? attento, faccia finta di non capire. Eppure basterebbero le sagge parole di Napolitano: le foibe sono state colpevolmente ignorate a lungo per cecit? ideologica e calcolo politico. Di questo si parla in questo post e a questo mi attengo.

    Se poi vogliamo spaziare su chi e come ha scritto la Storia del Novecento, ripeto: i manuali di storia pi? importanti e diffusi sono stati (e probabilmente lo sono ancora) quelli di Rosario Villari e di Camera-Fabietti, notoriamente marxisti. Ed ? un dato di fatto che l’editoria pi? importante e i professori universitari pi? autorevoli appartenessero alla sinistra, con prevalenza di quella marxista.

    Ora c’? un rimescolamento, ma la situazione ? stata questa quantomeno fino alla caduta del muro di Berlino.

  58. nicola Says:

    Restando nel tema (mi scuso per le divagazioni) vorrei farvi leggere un interessante articolo di uno scrittore che sicuramente conoscerete: Predrag Matvejevi? http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/3901/1/176/

  59. Umberto D Says:

    Basta, non commento pi?, preferisco le parole di Napolitano alle vostre.
    Vorr? dire che ci sono quattro stupidi sulla faccia della terra: io, Frisbee, Giuseppe e il Presidente della Repubblica.
    Scusateci se la pensiamo diversamente.
    Scusateci se interpretiamo male storia.

  60. Francesco Says:

    Ma guardate state facendo tutto voi con questa Storia.
    1. Sulle Foibe: ? necessaria una ricostruzione storica che deve andare dai massacri perpetuati dai fascisti (che hanno sbattuto nei campi di concentramento migliaia di slavi) fino alle ingiustificabili ed inqualificabili azioni dei partigiani titini che hanno quasi effettuato una “pulizia etnica” nei confronti degli italiani. Questo dico e questo penso. Per questo trovo senza “dignit? storica” il vostro atteggiamento ideologico (ovvero, state facendo quello che avete tanto criticato alla Sinistra)! Certo che c’? stata una volont? di “silenzio” rispetto alle foibe, non ho detto il contrario (e non l’ho neanche scritto). Ma il PCI non Governava e non capisco come un Partito di non-Governo potesse condizionare le scelte del Governo (della Democrazia Cristiana). Interrogatevi su questo, prima di cadere in “berlusconate” varie.
    2. Fino al ’68 le Universit? e tutti i centri culturali italiani erano occupati da “post-fascisti” di ogni tipo. Dopo il ’68 questa situazione ? cambiata e, chiss? come mai, gli anni ’70 sono quelli del compromesso storico. Che la Democrazia Cristiana abbia giocato con le parti per mantenere il Potere ? un “fatto” che bisogna solo vedere (per chi non vuol vedere). E non ho scritto che la Storia l’hanno scritta fascisti e democristiani, o “menate” di questo tipo. Basta rileggere i miei post che non sto certamente a ri-scrivere.
    3. I libri di Storia cambiano ogni 10 anni circa. Quelli degli anni ’60 erabi diversi dagli anni ’50 e quelli del 2007 sono molti differenti da quelli degli anni ’70.

  61. Frisbee Says:

    Che le foibe siano state preceduti dalle gravi violenze e omicidi fascisti in Istria e Dalmazia ? pi? che risaputo e, ovviamente, fortemente condannabile ed esecrabile sia sotto il profilo storico che politico. Ma quelle violenze non giustificano gli eccidi delle foibe che hanno coinvolto per lo pi? gente che nulla c’entrava con gli episodi di cui si resero colpevoli i fascisti diversi anni prima. Oltretutto, nelle foibe ci sono finiti pure partigiani e comunisti italiani che avversavano la volont? delle truppe di Tito di occupare Trieste e la Venezia Giulia e di farne territorio jugoslavo.

    Il silenzio ? stato innanzitutto perpetrato dal PCI che ha sempre coperto Tito su questa vicenda, ma anche dalla DC e dai partiti di governo dell’epoca che, per ragioni diplomatiche, avevano interesse a tenere buoni rapporti con la Yugoslavia.

    Che la DC abbia giocato col potere, utilizzando volta a volta anche le “estreme”, ? un dato di fatto incontestabile: fino alla met? degli anni settanta ha giocato sottobanco col MSI (governo Tambroni, servizi segreti deviati, strategia della tensione, ecc.); dal 1975 in poi lo ha fatto col PCI con il compromesso storico.

    Per? ? anche vero che, mentre la DC manteneva il controllo sugli apparati dello Stato (polizia, carabinieri, forze armate, servizi segreti), il PCI deteneva un’innegabile egemonia nel campo culturale e dell’editoria e poi della scuola e della magistratura. Cosa che ha permesso anche la “gestione” della Storia del novecento ad uso e consumo della sinistra marxista.

  62. colonnagiuseppe Says:

    alla luce di alcune risposte di questo post credo che abbiate ancora qualche conto aperto da regolare con la Storia…

  63. Francesco Says:

    Frisbee sono d’accordo con quello che hai scritto, ed ? quello che sto cercando di dire dall’inizio di questo post. Solo che, siccome ho una tessera di Rifondazione in tasca, sembra che debba necessariamente ed ideologicamente essere “giustificazionista” rispetto a questo evento oppure altro. Io sto semplicemente cercando di fare una “reale” analisi della situazione.
    Ogni “Istituzione” si trasforma in base alle dinamiche sociali. Le Universit? degli anni ’50 (dove stavano ancora i “vecchi” GUF) erano nettamente pi? “conservatrici” di quelle degli anni ’70 e queste ultimi erano nettamente pi? “rivoluzionarie” di quelle odierne (che sono solo dei parassiti ai danni dello Stato). Infatti tutti i professori “storici” del PCI oggi o stanno in Forza Italia oppure spingono per il Partito Democratico. In questa situazione, nel 2007, dire che le Universit? sono ad egemonia della “sinistra marxista” mi sembra una “berlusconata”.
    Ed io non mi scandalizzo per queste trasformazioni. Semplicemente le analizzo.

  64. Francesco Says:

    Quanto alle foibe, il mio “ipotetico” NO alla Istituzione della Giornata del Ricordo sta proprio in questo. Perch? ? diventato solo un giorno dove si dice: anche i comunisti hanno fatto i cattivi. Ma scusate, non ci vuole certo un giorno “ad hoc” per ricordalo!

  65. colonnagiuseppe Says:

    Francesco per? questo ? il modo in cui TU interpreti la giornata di ieri, anzi ti dir? di pi?, il tuo ragionamento avvalora il mio pensiero:bisognava aspettare 50 anni per dedicare una giornata al ricordo e alla riflessione su ci? che ? accaduto in Istria?

  66. Francesco Says:

    No Gius?, basta leggere i vostri post, gli articoli sui siti di AN e sulla Stampa (che pure, secondo voi, dovrebbe essere di Sinistra). La Giornata del Ricordo ? stata istituita per questo, per “accontentare” la Destra bilanciando le “feste” della Sinistra. Perch? il 25 Aprile, il 1 Maggio, la Giornata della Memoria ecc…
    Come negli anni ’70 ? cambiata l’Universit?, si sono scritti i libri di Storia in una determinata chiave di lettura, allo stesso modo, con il Governo Berlusconi, si ? cercato di “compiacere” gli alleati. Il Governo funziona cos?.
    Si ? fatta la Storia attraverso il “bilancino del Potere”. A me questo modo di fare non piace. L’ho criticato nella mia parte politica, l’ho criticato all’Universit? e permettimi di critarlo pure ad esponenti della Destra molese.

  67. colonnagiuseppe Says:

    quello che tu chiami compiacimento io chiamo giustizia, ecco dove sta la differenza.

  68. nicolabel Says:

    A giudicare dal numero dei commenti, il tema ? di quelli caldi e il rischio di confondere le questioni elevato. Posto che nessuno di quelli che hanno scritto prima di me giustifica le foibe (cos? come gli eccidi fascisti che le hanno precedute) n? ritiene opportuno che la storiografia le abbia cos? a lungo trascurate, i punti dirimenti sono due: perch? allo studio di quegli eccidi non sia stato dedicata l’attenzione dovuta, e se l?istituzione della giornata del ricordo risponde a criteri in qualche misura revanchisti da parte della destra.
    Mi occuper? solo del primo aspetto: nel frattempo lo ha fatto, con la lucidit? che gli ? solita, Claudio Magris sul Corriere della sera di oggi: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Editoriali/2007/02_Febbraio/11/magris.shtml

    Vorrei aggiungere per? anche una mia considerazione che sinora non ? emersa riguardo alla scarsa attenzione politica alle foibe, non solo da parte dei comunisti (in parte spiegabile con ragioni di propaganda) ma delle formazioni anticomuniste al potere in Italia: la DC e, a partire dai “fatti” di Ungheria del 1954, anche il PSI.
    Di sicuro, negli anni successivi al termine della guerra vi erano delle ragioni diplomatiche che confliggevano con l’ingresso della questione foibe nel dibattito politico: nel 1947 gli accordi di pace di Parigi tra l’Italia e gli ex nemici avevano previsto l?annessione di gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia (la cosiddett? ?zona B?) e la costituzione di uno stato indipendente attorno a Trieste (?zona A?). Tuttavia la disposizione non fu mai attuata, in quanto nel 1954 (col memorandum di Londra) la ?zona A?, fino ad allora controllata dagli anglo-americani, fu assegnata provvisoriamente all’Italia (per la cronaca, l’evento fu festeggiato con la promozione d’ufficio della Triestina in serie A nell’unico campionato a 21 squadre della storia d’Italia).
    L’accordo rest? tuttavia temporaneo fino agli accordi di Osimo (1975: trent’anni dopo la fine del conflitto!) tra Italia e Jugoslavia, con il riconoscimento dei confini e la definizione dei danni di guerra. Fino ad allora, anche per democristiani e alleati, sollevare il ‘polverone’ foibe sarebbe stato politicamente un suicidio, perch? avrebbe irrigidito la Federazione di Tito. Questo spiega, secondo me, il lungo silenzio attorno ad una tragedia dimenticata.

  69. Francesco Says:

    Ah, fortunatamente c’? Magris.
    Mi sento finalmente meno “pazzo”!

  70. La politica da stadio non ci deve appartenere at Giovanni Ruggiero’s blog Says:

    [...] Volutamente non sono intervenuto nel dibattito-rissa scatenatosi sul blog di Giuseppe. Argomento di partenza il “giorno del Ricordo” sulle stragi nelle foibe. Da sempre sono uno dei pi? convinti sostenitori della generazione degli under 30, della sua potenzialit?, della sua mentalit? distaccata dai vecchi schemi della Politica, della cultura e della Societ? nel suo complesso. Gli interventi dei ventenni in quel dibattito per me sono un pugno nello stomaco. Discutere di destra e sinistra come se si parlasse d’a Roma e d’a Lazio ? la dimostrazione di quanto ancora ha da riflettere la mia generazione. Stiamo ancora discutendo sull’egemonia della Sinistra, la frustrazione della Destra perch? emarginata dalla Kultura nazionale, la pseudofurbizia dei Democristiani che hanno mantenuto la regia di Stato per 60 anni. Uno scambio di “accuse” fine a se stesso, sul quale hanno gi? sprecato anni e anni della loro giovinezza i nostri padri. A rischio di passare per snob, non ? questa la Politica di cui sento il bisogno, non ? con questo spirito che dovremmo avvicinarci a rappresentare qualcuno. Socializzamelo: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web. [...]

  71. colonnagiuseppe Says:

    …ci aggiungi qualcosa di tuo per?..^_^

  72. Francesco Says:

    Gius? ci aggiungo solo il fatto che ho una tessera al PRC e quindi tutto quello che dico e/o scrivo lo prendi (prendete) con pre-giudizio!
    Ma io rimango tranquillo e “pacifico”!

  73. Frisbee Says:

    Infatti, l’analisi di Magris ? molto lucida e molto modestamente posso dire che sto cercando di dire pi? o meno le stesse cose fin dall’inizio di questo dibattito. A proposito per? dell’uso distorto che ne ha fatto certa storiografia marxista divulgativa ? opportuno dare conto di cosa riportava il diffusissimo manuale di Camera-Fabietti in largo uso nelle secondarie superiori per lunghi decenni:

    ? L’ 8 settembre 1943, nel vuoto di potere determinato dallo sfacelo dello Stato Italiano, furono uccise, soprattutto in Istria, 500- 700 persone. Per quanto gravi, quei fatti (…) furono piuttosto la conseguenza di uno sfogo dell’ira popolare sloveno- croata contro gli italo- fascisti (…) Altrettanto inammissibile ci sembra il fatto che osino chiedere conto della ferita sofferta (…) coloro che di tale ferita sono stati i primi responsabili o coloro che di tali primi responsabili si dichiarano eredi e continuatori ? .
    Sulla Resistenza si tace sui crimini di cui oggi parla diffusamente Pansa: ? i partigiani esercitarono rappresaglie sempre e soltanto sui nemici nazisti e fascisti ?. In realt? si tace, ad esempio, sulla strage della brigata Osoppo (composta da partigiani cattolici) massacrata dai Gap comunisti. Anche il giudizio sul comunismo ? piuttosto avventato e scarsamente suffragato dalla prassi concreta dei Paesi del blocco sovietico: ?in linea di principio il comunismo esprimeva l’esigenza di eguaglianza come premessa di libert??.

  74. Francesco Says:

    Caro Frisbee, sono d’accordo con te. Ma l’adozione dei Libri di testo dipendeva dal Ministero (dallo Stato). Non ? che un professore, spontaneamente, adottava un libro piuttosto che un altro.
    Ed indovina quale Partito occupava di solito quella poltrona?

  75. nicolabel Says:

    Francesco, che io sappia i libri di testo (almeno negli anni ’80 e quindi gi? prima dell’autonomia degli istituti scolastici) venivano scelti dagli insegnanti (singolarmente o in modo concordato all’interno dell’istituto) e non dal ministero. Che, peraltro, fino al ’96 ? sempre stato appannaggio di un democristiano come giustamente dici tu.

  76. Francesco Says:

    Con l’autonomia i libri di testo vengono adottati dal Collegio dei Docenti, su proposta del docente (ovviamente).
    Prima dell’Autonomia l’adozione era pi? “centralizzata” ed i Docenti potevano scegliere tra libri “Adottati” dal Ministero. Questo perch? i programmi erano decisi dallo Stato.

  77. Frisbee Says:

    Beh, l’adozione del Camera-Fabietti e del Villari erano il frutto di accordi con le case editrici che, come pi? volte abbiamo detto, erano per gran parte controllate dal PCI. Anche qui, c’era la cogestione DC-PCI.

  78. colonnagiuseppe Says:

    sul mio libro di storia non c’? scritto nulla delle foibe..si parla solo di ritorsioni…a parte il fatto che il programma di Storia termina con la seconda guerra mondiale.
    Per gli studenti le foibe sono una mania di persecuzione e la guerra fredda va servita con l’insalata..

  79. Francesco Says:

    Frisbee, Magris ha scritto che le maggiori case editrici erano “moderate” (ergo, controllate dalla DC). Non eri d’accordo con Magris?

  80. Frisbee Says:

    Magris ha ragione quando parla dei giornali, meno quando dice delle case editrici: evidentemente dimentica Einaudi, Feltrinelli, Laterza, Il Mulino, ecc..

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