giuseppecolonna.com
31 Lug
I dati forniti questa mattina dal ministero della Pubblica istruzione sui risultati degli scrutini e sui debiti scolastici dimostrano una vera e propria “emergenza matematica. Il 44% degli studenti con debito, lo ha avuto infatti con matematica. Un dato abbastanza unitario tra nord e sud: al nord il 44,8% degli studenti con debito, al sud il 43,2%, al centro il 44,4% e nelle isole il 43,9%. Per affrontare questa emergenza il ministro Fioroni ha annunciato che prima dell’estate si istituira’ un comitato che entro tre mesi dovra’ formulare delle proposte per superare l’emergenza.
Nei miei 5 anni di Liceo ha avuto nel biennio e nell’ultimo anno due bravissimi prof. di matematica. Nel terzo e quarto anno la mia classe ha cambiato 4 professori di matematica.
Come si fa a comprendere gli elementi di questa ostica materia se ogni semestre si cambia docente?
Riorganizzate la scuola evitando di istituire questi comitati spendisoldi e forse la situazione inizier? a migliorare.
[tags] Fioroni, scuola, matematica, debiti formativi[/tags]
29 Lug
Non sono bastati nove mesi di verifica per evitare ulteriori malumori nella maggioranza di centro-sinistra in quel di Mola.
Il caso ? esploso dopo la cancellazione della Sagra della Patata che ha portato uno dei suoi organizzatori, nonch? Segretario dei Verdi, Filippo Affatati a bollare attraverso le colonne di FAX i componenti dell’Amministrazione Comunale come “incompetenti”.
Si aprir? la crisi della patata???
[tags] Patata, Mola di Bari, Verdi, centro-sinistra[/tags]
28 Lug
28 Lug
La tradizionale tre giorni della salsa ? terminata questa mattina: sette quintali di pomodori lavati, cotti, macinati e imbottigliati. Rimane 1 boccaccio rotto e qualche dolorino alle gambe.
Siamo ad Agosto, tutti si fermano tranne qualche sfigato come il sottoscritto intento a terminare la stesura della tesi prima della partenza per la tradizionale Croazia.
Nel frattempo si va avanti col progetto che vedr? la luce a settembre mentre a Gianni, Francesco e Nicola vanno i miei auguri “virtuali” (perch? personalmente gi? fatti …) per l’importante traguardo raggiunto.
Auguri!
24 Lug
Qualcuno dir? che questo ? il solito post disfattista e che a me non va bene nulla di quello che accade in questa cittadina. Per evitare ci? (o perlomeno per limitare i danni) ? mio dovere fare i complimenti a tutti coloro i quali si sono impegnati per l’organizzazione di Terra Nostra.
Detto questo non posso tralasciare tutte le criticit? apparse nei due giorni della rassegna e che hanno fatto esclamare a qualche agricoltore (alias zirrone) che in questo paese bisogna cominciare a coltivare i polpi per avere un p? di fortuna…Se si vuole fare una manifestazione per promuovere i prodotti tipici locali non vedo quale pertinenza possa avere una cooperativa olearia di Santeramo in Colle.
Voci di corridoio affermano che questo sia stato il motivo che ha fatto decidere alla C.A.M. di non partecipare alla manifestazione e di non allestire il suo abituale stand: evidentemente l’olio di Santeramo sar? migliore del Cima di Mola.
Nei (pochi) stands da visitare ( a parte quello gastronomico gestito dalla Fratres che, a mio avviso, avrebbe meritato perlomeno due faretti per illuminare in maniera dignitosa la piazzetta…) davvero non vi era traccia di Mola se non fosse per una macelleria e le Guardie Campestri.
Ma ? davvero il caso di organizzare una festa per promuovere i prodotti degli altri paesi? Che senso ha? E la Coldiretti, la Cia, I commercianti, i frantoi, che fine hanno fatto?
Da premio Oscar poi l’intervento di un assessore che sul palco, prima del concerto di Micio Panceri, parla….della solita Sagra del Polpo snobbando in maniera indegna la manifestazione in corso di svolgimento.
In questo paese ci sono parecchie cose da rivedere: non ? possibile concedere il monopolio assoluto delle manifestazioni culturali ad una persona. Non ? possibile puntare tutto e solo sulla Sagra del Polpo in cui si spendono centinaia di milioni offrendo un servizio da Terzo Mondo in termini di igiene e accoglienza.
Non ? giusto svilire il lavoro di persone che, in buona fede, si adoperano per organizzare qualcosa di diverso.
Nel frattempo prepariamoci alla Sagra della Patata…ma quale patata?
[tags]Terra Nostra, sagra del polpo, Mola di Bari[/tags]
21 Lug
Siamo un gruppo di blogger che si collocano all’interno dell’attuale schieramento politico di centrodestra. Crediamo da sempre nello strumento blog quale possibile mezzo di influenza culturale e politica, quale evoluzione del modo di informare e di essere informati. Negli ultimi anni abbiamo condiviso molte battaglie “virtuali”, contribuendo con passione e impegno alla realizzazione di progetti ambiziosi. Abbiamo sempre cercato di usare i nostri blog senza partigianerie, sforzandoci di non seguire ciecamente gli ordini di scuderia ma discutendo, confrontandoci, creando un canale di comunicazione anche con chi non la pensa come noi. Tutto questo, sia chiaro, rimanendo saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche e culturali. Avevamo riposto molte speranze nella crescente diffusione dei blog di centrodestra, sperando che prima o poi alle parole sarebbero seguiti i fatti concreti, l’impegno sul campo, la raccolta di quanto si era seminato in precedenza.
Oggi, a malincuore, dobbiamo ammettere che poco o nulla ? successo in questo senso. Si tratta di una riflessione che facciamo convintamente da mesi ma che particolarmente in questi giorni diventa tremendamente attuale.
La candidatura a segretario del Partito Democratico di Mario Adinolfi, giornalista e blogger di centrosinistra, ha messo in evidenza ancora una volta la differenza di impostazione che separa i blog che si riconoscono nell’attuale maggioranza di governo e quelli di centrodestra. Da anni ci siamo autoconvinti che noi siamo i “blog del fare” contrapposto ai “blog del dire”; noi azione, loro sterile, continuo e cervellotico dibattito; noi liberi e liberali, loro indottrinati e statalisti. Forse avevamo ragione, forse no. Fatto sta che oggi, mentre gli ideologi della rivoluzione dei ragazzi in pigiama hanno perso molto del loro appeal e del loro slancio originario, dall’altra parte qualcosa si muove: Adinolfi parte dal blog e tenta di intraprendere la sua “rivoluzione in bermuda”. Una scelta coraggiosa, quasi suicida politicamente ma di sicuro impatto mediatico.
Sia chiaro: nessuno di noi si sente vicino alle posizioni politiche di Mario Adinolfi, tantomeno a quelle del nascente Partito Democratico. Le nostre considerazioni riguardano solo ed esclusivamente lo strumento blog e i suoi possibili utilizzi anche nella vita reale. La “second life” creata ad hoc dai blogger di centrodestra ci appare a volte come qualcosa di sterile e fine a se stesso, un esercizio narcisistico e onanistico che somiglia tanto ad un’?lite (o presunta tale) che ad un movimento di ampio respiro. Si discute, ci si fanno i complimenti a vicenda o si litiga, ma tutto rigorosamente all’interno dello stesso “branco” di appartenenza. E’ proprio la mancanza di visione ad ampio spettro che imputiamo a chi fino ad oggi ha “gestito” il movimento dei blogger di centrodestra presenti in rete. L’idea che, vittime di una sorta di nuovo complesso dei migliori data dalla oggettiva incapacit? dell’attuale governo di centrosinistra, quelli che avrebbero dovuto fare la “rivoluzione culturale” siano finiti in un limitante tifo di squadra che perde quel minimo di capacit? critica necessario, se non a costruire, quantomeno a proporre il domani.
L’immobilismo colpevole del centrodestra virtuale si scontra oggi con il movimentismo dell’altro versante politico. Adinolfi ? l?; dove sono i guru dei blog liberalconservatori? Per questo, dunque, pur non condividendo il progetto politico alla base dell’impegno di Adinolfi e sentendoci distanti anni-luce dal Partito Democratico, ci troviamo quasi costretti ad appoggiare l’impegno di Mario che rappresenta, anche per noi, un momento di avanguardia nel mondo dei blog. Dal virtuale si passa al reale; dai post alle dichiarazioni programmatiche; dall’onanismo salottiero e sonnacchioso all’impegno politico concreto. E’ quello che vorremmo accadesse anche sul nostro versante. Ma visto che questo sembra per adesso un obiettivo lontano, esprimiamo i nostri migliori auguri a Mario Adinolfi e gli offriamo, nei limiti delle sacrosante differenze politiche e culturali, il nostro supporto in questa difficile ma entusiasmante battaglia.
Domenico Naso - http://www.ilmegafono.net
David Moser - http://daverik.wordpress.com
Roberto Nicolai - http://www.robinik.net
Daw - http://daw.ilcannocchiale.it
Fabrizia Cioffi - http://inyqua.iobloggo.com
Cantor - http://www.cantorblog.net
Adesioni:
Grendel from the Moor - http://grendelfromthemoor.splinder.com/
Giuseppe Colonna - http://www.giuseppecolonna.com
Child23 - http://forzaitaliablog.splinder.com
[tags]Partito democratico, Mario Adinolfi[/tags]
20 Lug
Il Governo fantasma ? riuscito dopo vari tentativi a raggiungere l’accordo sulla riforma delle pensioni con i sindacati, escludendo tutti gli altri dalla trattativa e portando al tavolo della concertazione una riforma che scontenta quasi tutti. Unione Europea, Comunisti, Radicali, Riformatori, candidati alla leadership del PD, Opposizione. Di tutto di pi?.
Qui potete trovare i motivi per il quale reputo questo accordo un compromesso al ribasso: li faccio miei perch? questo ? l’ennesimo bluff di un Governo che, per cercare di accontentare tutti, decide a met?.
Potr? il ddl passare lo scoglio parlamentare?
Nel frattempo ecco quello che succede in Europa…
PENSIONI IN EUROPA
GB 65 per uomini 60 per donne. no pensione per anzianit? contributiva (puoi avere 50anni di contributi ma vai sempre in pensione a 65) oltre met? dei lavoratori ha pensioni integrative. Blair voleva portare i limiti fino a 68 anni in futuro.
SPA 65 anni standard. 41% ha fondi integrativi. Il PSE vuole permettere, incentivandolo, l’estensione del lavoro a 70 anni
GER 65 anni, ma gradualmente a 67. Se hai 45 anni di contributi vai sempre in pensione
FRA 65 anni; prima se hai 41 anni di versamenti. 40 anni obbligatori di lavoro per gli statali (per forza, sono tutti lavori usuranti….)
BEL:gradualmente a 65 anche le donne. DAN e IRL 65.
AGGIORNAMENTO: L’IPSE DIXIT di PADOA SCHIOPPA
?Deve essere innalzata l?et? effettiva di pensionamento … che, nonostante il continuo aumento della speranza di vita, negli ultimi decenni si ? ridotta. Attualmente, nell?area dell?euro l?et? media effettiva di cessazione dell?attivit? lavorativa per gli uomini ? compresa tra i 58 e i 64 anni; le donne vanno in pensione prima. Di conseguenza, il tempo medio che i pensionati trascorrono in pensione ? salito a circa 20 anni, contro i 13 degli anni Sessanta? (Bollettino Bce, aprile 2003).
[tags]Pensioni, Governo, Sindacati[/tags]
19 Lug
“Chi ha il coraggio di sostenere i propri valori muore una volta sola,chi ha paura muore ogni giorno”
Paolo Borsellino
18 Lug
Il noto blogger Mario Adinolfi ha annunciato la sua candidatura alle primarie per il Partito Democratico. Aspira a rappresentare quella fascia generazionale che ha subito un “genocidio politico generazionale“.
Anche se non voter? mai per il Partito Democratico v? il mio grosso in bocca al lupo a Mario Adinolfi per questa sua entusiasmante scommessa nella speranza che qualcosa si smuova anche nel centro-destra…
Nel frattempo, cos? come segnalato da Giovanni, accolgo con favore i 13 cantieri per una politica ad alta velocit?, iniziativa proposta da Capezzone che sembra fesso ma non lo ?.
[tags] Adinolfi, partito democratico, Capezzone[/tags]
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