Silvio batte Walter 2a0
Famosi politologi hanno collegato la crisi in cui ? caduto il Governo Prodi alle accelerazioni di Veltroni e del suo Partito Democratico, prima ancora che alla scelta di Mastella di uscire dalla maggioranza.
Senza dubbio credo che le dichiarazioni di Veltroni abbiano contribuito a rendere il clima, gi? di per s? surriscaldato dall?emergenza rifiuti, dall?incidente del Papa alla Sapienza e dall?affaire Mastella, ancor pi? effervescente.
Capisco Walter: non poteva continuare a ?bollirsi? a causa dei fallimenti di questo Governo. Ha deciso allora di tentare la carta Berlusconi che, ancora una volta si ? dimostrato il politico pi? lucido.
Ha fatto credere a tutti per mesi che la Cdl era finita e che bisognava aprire una nuova era, ha finto di flirtare con il PD e di litigare con AN e Gianfranco Fini, ha portato Walter Veltroni a dire che il PD correr? da solo alle prossime elezioni, ha sfilacciato ancora di pi? una coalizione gi? di per s? eterogenea e litigiosa.
Il risultato ? sotto gli occhi di tutti: pochi minuti fa, quasi contestualmente, Gianfranco Fini ha dichiarato che la Cdl si presenter? unita alle prossime elezioni e che Silvio Berlusconi sar? il candidato premier, Rifondazione ha gi? dichiarato che la Cosa Rossa si presenter? da sola.
Restano tre nodi fondamentali da sciogliere:
1) L?UDC si ?adeguer?? allo status quo o tenter? altre vie, magari con Mastella, Pezzotta e gli scontenti del PD?;
2) Si andr? a votare con questa legge elettorale (cosa che ritengo assolutamente da evitare in quanto sarebbero sufficienti due settimane per introdurre, nella stessa legge, il voto di preferenza e la modifica dell?attribuzione dei seggi al Senato da base regionale a base nazionale);
3) Prodi cadr? realmente? Lasciarsi 2 giorni di tempo prima di recarsi al Senato ? segno che qualcosa si st? muovendo nel mercato dei senatori.
Gli avvenimenti delle prossime ore chiariranno tutti gli aspetti di una vicenda che fa cadere il Paese in una crisi paragonabile a quella del 1992.
[tags]Crisi di Governo, Prodi, Partito Democratico, Mastella, Berlusconi, Fini, Casini, Cosa Rossa[/tags]








gennaio 22nd, 2008 at 14:20
Fini ha sempre detto che nel caso la legislatura fosse finita prima, Berlusconi sarebbe stato ricandidato. Quindi, tutto nella norma
1)l’Udc viene con noi.
2)Napolitano vuole una nuova legge elettorale, quindi si potrebbe pensare al Governo tecnico. Ma berlusconi deve difendersi dalla Gentiloni, quindi vorr? che si voti. I piccoli partiti devono difendersi dal referendum, quindi vorranno che si voti. Quindi, ? tutto un casino.
3)Una notte in politica ? lunga quanto una vita. Potrebbero esserci nuovi Mastella o Misserville: il 98 non ? poi cos? lontano.
gennaio 22nd, 2008 at 19:57
Non ci vogliono far votare il referendum…
22 gennaio 2008
Ormai il Governo passa da una settimana difficile, come quella passata, ad una – come quella che stiamo vivendo – a dir poco terribile. Mastella ha lanciato il suo siluro. E con ogni probabilit? affonder? Prodi venerd? sera, costringendolo a rimettere il mandato nelle mani del Presidente Napolitano.
Tra le ragioni del siluro c?? di sicuro, forse prevalentemente, l?idea di far slittare il nostro referendum (in caso di scioglimento anticipato di almeno una delle Camere, il referendum slitta automaticamente di 365 giorni a partire dalla data delle elezioni, ndr). Se questo fosse approvato, verrebbe infatti azzerata la presenza parlamentare dell?UDEUR in quanto tale, cos? come quella degli altri partiti(ni) che tengono oggi in ostaggio l?iniziativa governativa con la collaudata tecnica dei veti incrociati.
C?? quindi chi si sta gi? battendo – ancor prima della caduta del Governo – per andare ad elezioni anticipate con l?attuale Porcellum, con buona pace del referendum (che slitterebbe di un anno, in attesa di essere nel frattempo definitivamente affossato con l?approvazione di un Porcellum 2, la vendetta?).
Ma ? anche possibile che il referendum rappresenti invece una soluzione di mediazione tra le opposte richieste che, nel caso di una crisi, sarebbero avanzate al Capo dello Stato. Perch? infatti non immaginare che la consultazione popolare possa aver comunque luogo il prossimo 20 aprile lasciando spazio ad eventuali elezioni anticipate da tenersi prima dell’estate? In questo scenario i cittadini non si sentirebbero ?scippati? di una loro ormai legittima aspettativa e soprattutto sarebbero loro a decidere se andare alle prossime elezioni politiche con un Porcellum ?cotto alla referendaria? ovvero cos? come mamma (?) l?ha fatto.
? certo per? che se questo ragionamento fosse giudicato troppo ardito, non ci resterebbe che mobilitarci tutti – con tam-tam, catene di Sant?Antonio, segnali di fumo, etc. – e gridare a gran voce: ?Non ci vogliono far votare il referendum??.
PS Per essere comunque preparati a questa ultima eventualit?, vi chiediamo intanto di essere dei nostri e cominciare a fare queste semplici 3 cose:
1. lasciare un commento a questo post diffondendone quanto pi? possibile il contenuto;
2. copiare ovunque l’immagine “Adesso S?” e lo sticker qui accanto, inviando poi all?indirizzo adessosi@gmail.com commenti, foto e video pubblicabili sulla nostra campagna ?Adesso S?? (avete presente il tormentone di ?Italia1?? ecco, deve essere lo stesso per ?Adesso S??);
3. partecipare alle altre iniziative che a breve lanceremo sul nostro sito http://www.referendumelettorale.org e su questo blog.
Ancora grazie…
gennaio 23rd, 2008 at 08:54
OT: leggere post sul mio blog sulla Molablogstock2!