Il drammatico epilogo della vicenda dei due fratellini di Gravina provoca un senso di angoscia difficilmente descrivibile.
La circostanza che Ciccio e Tore siano morti per il freddo e la fame rende il tutto agghiacciante.
Due parole consentitemi di rivolgerle a chi ha condotto le indagini in maniera scriteriata: li hanno cercati in tutti gli anfratti di Gravina, sono arrivati persino in Romania e Bulgaria e non hanno pensato che, forse, controllare un casolare abbandonato nel centro di Gravina, luogo frequentato dai ragazzi del posto, sarebbe stato opportuno.
Non so se i due fratellini siano stati uccisi dal loro padre o se,al contrario, siano solo state vittime di un gioco troppo pericoloso: l’autopsia ce lo dir?. Dico solo che portare con la forza due ragazzini in un casolare nel pieno centro di Gravina in una calda serata estiva senza correre il rischio di esser visto da qualcuno sia un p? improbabile.
Dato che godono di piena immunit?, almeno un esame di coscienza questi magistrati dovrebbero farselo.

Ciccio e Tore, riposate in pace, almeno voi.

[tags] Fratellini di Gravina, Giustizia, Questura di Bari, Pappalardo[/tags]

ne parlano anche: Franko, Giovanni Ruggiero

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