Archive for febbraio 29th, 2008

Vergognoso silenzio dell’Onu su uccisioni di civili in Darfur

febbraio 29, 2008 - 5:09 pm 3 Comments

(New York, 27 febbraio 2008) “Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe intraprendere un’azione decisiva nei confronti del Sudan per i recenti attentati. Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe denunciare con forza il governo sudanese sul recente bombardamento di civili e villaggi del Darfur occidentale ed imporre sanzioni mirate ai responsabili” lo ha scritto in una lettera Human Rights Watch.

L”Human Rights Watch ha avvertito che l’inazione del Consiglio ha dato al Sudan una luce verde per continuare ad attaccare obiettivi civili, violando il diritto internazionale e le risoluzioni dello stesso Consiglio.

“Gli attentati recenti del governo sudanese ci riportano ai giorni pi? bui del conflitto”, ha detto Georgette Gagnon, direttore di Africa, Human Rights Watch,. “Il Consiglio di Sicurezza non dovrebbe fare alcuna pausa come se si trattasse di una questione di consueta ordinariet?”.

Dal 8 febbraio 2008, le truppe del governo sudanese e le milizie “Janjaweed” appoggiato da elicotteri gunships e bombardieri Antonov hanno effettuato una serie di attacchi uccidendo centinaia di civili. Decine di migliaia di persone sono state sfollate dai bombardamenti continui, che stanno anche impedendo all’assistenza umanitaria di raggiungere alcune delle zone pi? colpite per la prevenzione salva-vita.
Gli attacchi sono solo l’ultima manifestazione della negligenza e disprezzo del Sudan per le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e ai suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, nessuna delle quali ha provocato una forte reazione da parte del Consiglio di Sicurezza. Questi includono per il Sudan, la ripetuta violazione di embargo sulle armi delle Nazioni Unite, la mancata attuazione di sanzioni delle Nazioni Unite, e l’ostruzione del mantenimento della pace “Questi orribili attacchi sui civili mostra la consapevolezza del Khartoum che non ci saranno conseguenze reali per le sue azioni”, ha detto Gagnon. “E ‘il momento per il Consiglio di Sicurezza a dimostrare che hanno torto.”
Human Rights Watch ha invitato il Consiglio di Sicurezza a rilasciare una dichiarazione della presidenza di condanna del Sudan alle violazioni del diritto internazionale umanitario in West Darfur, la nomina del capo Musa Hilal di Janjaweed a ‘consigliere presidenziale,’ e il suo rifiuto di collaborare con la Corte criminale internazionale . Il Consiglio dovrebbe anche inviare un gruppo di esperti delle Nazioni Unite per indagare immediatamente gli attacchi in West Darfur, e dovrebbe imporre sanzioni mirate sui responsabili.

(Trad. Giulia Fresca da http://hrw.org/ e da http://english.aljazeera.net/ )

[tags]Darfur, Genocidio, Onu, Sudan[/tags]

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Giustizia ingiusta

febbraio 29, 2008 - 12:32 pm 1 Comment

A scardinare la credibilit? della nostra Giustizia smarritasi nella sua indecente burocrazia, nei suoi infiniti ed interminabili processi, negli arresti eccellenti di chi dovrebbe affermare la Giustizia ed invece l’aggira o, peggio, la v?ola, non sfigura certo la scandalosa scarcerazione del figlio del Boss Tot? Riina, tornato a casa perch? in due anni nessun Giudice di nessun Tribunale ? riuscito ad emettere una sentenza di condanna.
Non ci sono parole, o meglio, mi piace solo citare quelle del Procuratore Antimafia Piero Grasso che identifica oramai i magistrati nella categoria di “lavoratori socialmente inutili”.
Certo, nella stessa magistratura ci sono parecchie pecore zoppe. La magistratura in questi anni si ? trasformata in una lobby potentissima, capace di tenere sotto scacco i Tribunali in base alle loro idee politiche.
Chi si dimentica le inaugurazioni di anni giudiziari letteralmente boicottate dai magistrati? E cosa ? cambiato da allora? Pensateci, solo il colore dell’ (ormai ex) Governo.
Il nuovo Governo dovr? allora procedere spedito verso una riforma strutturale dell’Ordinamento Giudiziario partendo da quella separazione delle carriere da troppo tempo invocata, per arrivare finalmente ad un ammodernamento dei Tribunali e dei suoi operatori e, perch? no, dall’abolizione per alcuni reati del secondo grado di giudizio.
Senza reticenze e senza paure, rispettando l’autonomia della magistratura ma senza soccombere ad essa, perch? un processo civile che dura 12 anni ? ugualmente scandaloso come la scarcerazione di un mafioso eccellente.
Una domanda: potr? un partito coalizzato con un ex PM, ora politico in carriera che non perde occasione per difendere (anche quando non dovrebbe) i suoi ex colleghi, compiere questa rivoluzione copernicana?

[tags]Riina, Grasso, Giustizia, Riforme[/tags]

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