Vergognoso silenzio dell’Onu su uccisioni di civili in Darfur
(New York, 27 febbraio 2008) “Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe intraprendere un’azione decisiva nei confronti del Sudan per i recenti attentati. Il Consiglio di Sicurezza dovrebbe denunciare con forza il governo sudanese sul recente bombardamento di civili e villaggi del Darfur occidentale ed imporre sanzioni mirate ai responsabili” lo ha scritto in una lettera Human Rights Watch.
L”Human Rights Watch ha avvertito che l’inazione del Consiglio ha dato al Sudan una luce verde per continuare ad attaccare obiettivi civili, violando il diritto internazionale e le risoluzioni dello stesso Consiglio.
“Gli attentati recenti del governo sudanese ci riportano ai giorni pi? bui del conflitto”, ha detto Georgette Gagnon, direttore di Africa, Human Rights Watch,. “Il Consiglio di Sicurezza non dovrebbe fare alcuna pausa come se si trattasse di una questione di consueta ordinariet?”.
Dal 8 febbraio 2008, le truppe del governo sudanese e le milizie “Janjaweed” appoggiato da elicotteri gunships e bombardieri Antonov hanno effettuato una serie di attacchi uccidendo centinaia di civili. Decine di migliaia di persone sono state sfollate dai bombardamenti continui, che stanno anche impedendo all’assistenza umanitaria di raggiungere alcune delle zone pi? colpite per la prevenzione salva-vita.
Gli attacchi sono solo l’ultima manifestazione della negligenza e disprezzo del Sudan per le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e ai suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, nessuna delle quali ha provocato una forte reazione da parte del Consiglio di Sicurezza. Questi includono per il Sudan, la ripetuta violazione di embargo sulle armi delle Nazioni Unite, la mancata attuazione di sanzioni delle Nazioni Unite, e l’ostruzione del mantenimento della pace “Questi orribili attacchi sui civili mostra la consapevolezza del Khartoum che non ci saranno conseguenze reali per le sue azioni”, ha detto Gagnon. “E ‘il momento per il Consiglio di Sicurezza a dimostrare che hanno torto.”
Human Rights Watch ha invitato il Consiglio di Sicurezza a rilasciare una dichiarazione della presidenza di condanna del Sudan alle violazioni del diritto internazionale umanitario in West Darfur, la nomina del capo Musa Hilal di Janjaweed a ‘consigliere presidenziale,’ e il suo rifiuto di collaborare con la Corte criminale internazionale . Il Consiglio dovrebbe anche inviare un gruppo di esperti delle Nazioni Unite per indagare immediatamente gli attacchi in West Darfur, e dovrebbe imporre sanzioni mirate sui responsabili.
(Trad. Giulia Fresca da http://hrw.org/ e da http://english.aljazeera.net/ )
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marzo 1st, 2008 at 13:16
certo che ? vergognoso!
il problema ? che l’onu ? sempre pi? gli USA….
con le relative conseguenze!!!
marzo 1st, 2008 at 13:45
Mi dispiace mancio ma in questo caso sei fuori strada. Tutto si pu? imputare agli USA tranne di non essersi mossi nella crisi in Darfur.Quasi tutte le risoluzioni adottate dall’ONU sono state promosse dagli Stati Uniti. Gli USA attualmente formano e attrezzano migliaia di peacekeepers dell’ONU e dell’UA.
Certo, lgli USA hanno gravi colpe nel loro atteggiamento ostracista nei confronti della Corte Penale Internazionale ma la crisi nel Darfur andrebbe ricercato nel grande giro di affari che Cina e Russia (prime fornitirci di armi del Sudan, dal quale importano petrolio) hanno messo in piedi.
Almeno per il caso Darfur.
marzo 1st, 2008 at 17:36
ok! cina e russia in questo caso….
USA in tutti gli altri…..
ma se l’onu ? “propriet? privata” delle maggiori potenze….(che la utilizzano per i propri scopi, salvo scavalcarla, o meglio, ignorarla in altri casi)
ha ancora motivo di esistere? …..
e se deve comportarsi in questa maniera scandalosa come nel caso che hai riportato…. possiamo essere noi complici di tutto ci??