Frequento un Master in E-government perch? ho studiato diritto e mi piace l’informatica e perch? ritengo che le nuove tecnologie applicate alla pubblica amministrazione possano migliorarne l’efficacia e l’efficienza.
A fine lezione mi incuriosisce far visionare il sito internet del mio Comune agli esperti che di volta in volta vengono a tenere le lezioni e, a dir la verit?, i commenti sono positivi: il sito rispetta le elementari norme in tema di Codice dell’Amministrazione Digitale ed ha un’impaginazione chiara ed intuitiva. Purtroppo i problemi iniziano quando tentiamo di visionare e leggere le delibere e le determine.Tralasciando il loro “zoppicante” aggiornamento, ci? che colpisce e la mancata possibilit? lasciata all’utente di leggere il contenuto dele stesse.
Eppure, a soli 23 km di distanza ? possibile consultare online addirittura l’albo pretorio con una procedura interna che consente di non utilizzare penne e cartacce varie.
In pratica funziona cos? (prendendo ad esempio un atto che non ha bisogno di copertura economica): un semplice software (come quelli usati sui nostri PC) permette all’estensore di redigere l’atto su una specie di file word, il file viene inviato (con un tasto!) al dirigente che lo “valida” attraverso la sua firma digitale (con una semplice smartcard..come quelle di sky) e lo fa tornare all’estensore per la pubblicazione online. L’atto ? quindi pronto per essere consultato dai cittadini attraverso il portale dell’Albo Pretorio online.
E se c’? l’impiegato che non fa il suo dovere? Nessun problema, una sezione del software permette di conoscere la “cronistoria” della pratica.
Maggior celerit?, maggior efficienza, maggior democratizzazione dei processi, tutto con un click.

P.S.Qualcuno mi chieder?? Ma i soldi dove li troviamo per far queste cose? Il CNIPA ha messo a disposizione milioni di ? per progetti delle PA, altri ne metter? nei prossimi anni quando la sua attivit? riprender? vigore grazie al min. Stanca.
Morale della favola: le possibilit? ci sono, occorre prenderle al volo.

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