giuseppecolonna.com
26 Apr
Frequento un Master in E-government perch? ho studiato diritto e mi piace l’informatica e perch? ritengo che le nuove tecnologie applicate alla pubblica amministrazione possano migliorarne l’efficacia e l’efficienza.
A fine lezione mi incuriosisce far visionare il sito internet del mio Comune agli esperti che di volta in volta vengono a tenere le lezioni e, a dir la verit?, i commenti sono positivi: il sito rispetta le elementari norme in tema di Codice dell’Amministrazione Digitale ed ha un’impaginazione chiara ed intuitiva. Purtroppo i problemi iniziano quando tentiamo di visionare e leggere le delibere e le determine.Tralasciando il loro “zoppicante” aggiornamento, ci? che colpisce e la mancata possibilit? lasciata all’utente di leggere il contenuto dele stesse.
Eppure, a soli 23 km di distanza ? possibile consultare online addirittura l’albo pretorio con una procedura interna che consente di non utilizzare penne e cartacce varie.
In pratica funziona cos? (prendendo ad esempio un atto che non ha bisogno di copertura economica): un semplice software (come quelli usati sui nostri PC) permette all’estensore di redigere l’atto su una specie di file word, il file viene inviato (con un tasto!) al dirigente che lo “valida” attraverso la sua firma digitale (con una semplice smartcard..come quelle di sky) e lo fa tornare all’estensore per la pubblicazione online. L’atto ? quindi pronto per essere consultato dai cittadini attraverso il portale dell’Albo Pretorio online.
E se c’? l’impiegato che non fa il suo dovere? Nessun problema, una sezione del software permette di conoscere la “cronistoria” della pratica.
Maggior celerit?, maggior efficienza, maggior democratizzazione dei processi, tutto con un click.
P.S.Qualcuno mi chieder?? Ma i soldi dove li troviamo per far queste cose? Il CNIPA ha messo a disposizione milioni di ? per progetti delle PA, altri ne metter? nei prossimi anni quando la sua attivit? riprender? vigore grazie al min. Stanca.
Morale della favola: le possibilit? ci sono, occorre prenderle al volo.
4 Responses for "L’e-GOV e l’E-mol"
che il sito “accessibile” secondo la legge ? cosa buona. Rimane l’amarezza di essere sbeffeggiati cos? frequentemente e magari ringraziare anche l’hacker che ? stato cos? buono da sfottere, anzich? cancellare tutto.
quella della sicurezza ? l’aspetto fondamentale per un sito di una PA. Sin quando le richieste di documenti ed i servizi offerti sono “potenziali” ci si pu? limitare a qualche risata leggendo le goliardate dell’hacker simpaticone, ma se si vuole crescere bisogna subito metterci una pezza.
la cosa scandalosa ? anche data dal costo sostenuto per il sito.
cmq…… il sito del comune serve fino ad un certo punto visto che spesso nn riporta un bel nulla nello specifico.
Hai fatto benissimo a dire queste cose Giuseppe. Personalmente ? una vita che ne scrivo in merito. E’ ridicolo ed assurdo che di una delibera e di una determina si possa consultare solo l’oggetto… e non il contenuto.
Gli strumenti tecnologici ed informatici ci sono tutti e sono a disposizione da tempo (non ? necessario attendere l’opera del prossimo ministro): ? solo questione di volont? politica.
Il mio timore (e temo sia ben pi? di un timore, ma oserei dire che vi ? la quasi matematica certezza) ? che non si voglia permettere ai cittadini di conoscere “da remoto” il pieno contenuto degli atti amministrativi.
Ma li si voglia costringere (giusto per coloro che ne hanno davvero il tempo e l’interesse specifico) a passare attraverso le forche caudine della burocrazia comunale. Cos?, il cittadino viene scoraggiato preventivamente dal “farsi i fatti che non sono suoi”….
Per quanto riguarda la sicurezza del sito: l’hacker burlone ha colpito ancora e temo con estrema facilit?. A dimostrazione che quel sito vale non pi? di qualche migliaio di euro a dispetto del fior fior di quattrini elargito.
Infine, mi complimento con te per la scelta che hai fatto nel frequentare il master sull’e-government. Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente che sappia “dove mettere le mani”: a fin di bene e in senso professionale, naturalmente.
Peraltro, abbondiamo di gente che sa dove mettere le mani …. in tutt’altro senso
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