Nicola è morto, morto per colpa di un gruppo di deficienti che meritano di passare i prossimi 30 anni in carcere (ma già sappiamo che non sarà così).
Morto per l’aridità culturale e sociale che contraddistingue larga parte dei ragazzi. Sono spariti i “contenitori sociali”: i partiti, le associazioni cattoliche sono sempre più vuote, sempre meno frequentate.
Si riempiono le strade e le curve degli stadi italiani, valvola di sfogo per piccoli delinquenti in erba.

Si cercherà di strumentalizzare anche questa tragedia, lo si sta già facendo.
Sarà un modo come un altro per continuare a calpestare la memoria di Nicola Tommasoli.

RIP

convert this post to pdf.