Una fantastica terra
Per raccontare gli episodi, le storie e le molteplici emozioni provate nei 15 giorni trascorsi in Argentina occorrerebbero dieci blog come questo e il risultato sarebbe in ogni caso deludente perche’ riportare su una tastiera le senzazioni provate nell’incontrare decine e decine di corregionali e connazionali orgogliosi di appartenere alla nostra terra realmente indescrivibile.
L’Argentina e’ una terra che ti conquista in tutte le sue sfaccettature e, se vogliamo, contraddizioni.
Le distanze infinite in cui l’unica cosa da vedere e’ il deserto, le splendide riserve naturali, i suoi monumenti, le meravigliose spiagge e la Cordigliera, il mate e le vacche, la sua malinconica capitale.
Grattacieli e baracche a poca distanza, uomini in carriera e barboni che passano le loro giornate sotto i portici del Ministero dell’Interno, a due passi dalla Casa Rosada.
In Argentina non esiste praticamente la classe media, spazzata via dalla crisi finanziaria del 2001 e da un sistema politico sclerotico ed instabile.
In Argentina c’e’ un popolo straordinaro, acogliente, ospitale e caloroso come pochi: “la mia casa e’ la tua casa”, me l’hanno ripetuto un sacco di volte ed il loro sguardo mi convinceva che quelle parole erano davvero sentite.
Spero di tornarci, il prima possibile. Per il momento abbraccio gli amici di Buenos Aires, Mendoza, Mar del Plata e Rosario, persone speciali, qualcuno di loro sara’ a Mola nei prossimi mesi, gli accoglieremo come nostri fratelli.












