Archive for the ‘Poltichese’ Category
Change or not change?
Il presidente eletto degli Stati Uniti comincia a raccogliere le prime critiche proprio da parte di coloro i quali lo hanno supportato in campagna elettorale: molti hanno storto il naso alla nomina dei primi collaboratori, faticano a vedere il cambiamento.
Geithner (al tesoro) e Hillary Clinton (sottosegretario di Stato) non stuzzicano la fantasia dei cronisti vicini al campo progressista. Soprattutto il primo, ex braccio destro di Greenspan, proprio luned ha salvato, coi soldi dei contribuenti, la Citybank colosso da lui stesso creato nell’era Clinton.
“Mc Cain non avrebbe saputo fare di meglio” ha dichiarato qualche repubblicano…
Tempo ce n’, siamo solo agli inizi. Certo, gli atti terroristici a Mumbai ed a Kabul non sono avvenuti per caso: sono tragici biglietti di auguri che cellule terroristiche vicine ad Al Qaeda stanno inviando al nuovo Presidente e l’allarme lanciato dall’ FBI per possibili attentati nella metro di NY durante le festivit natalizie non a mio avviso da sottolineare.
La vera rivoluzione di Obama
Finalmente riesco a trovare cinque minuti di tempo per aggiornare il mio blog e riflettere un p sulla vittoria di Obama alle Presidenziali 2008 negli USA, vittoria ampiamente prevedibile perch per McCain cancellare gli otto anni di Bush era pressocch impossibile ma soprattutto perch Barack Obama questa vittoria se l’ meritata davvero.
Barack Obama ha vinto perch ha impostato la sua campagna elettorale mettendo al centro non il candidato ma gli elettori, gli ha fatti sentire parte integrante di una sfida da vincere utilizzando le armi della volont, delle idee e dell’entusiasmo.
Ha utilizzato appieno per la prima volta gli strumenti di comunicazione: parliamo di Web 2.0, blog, Ipt video, social network, Youtubizzazione della comunicazione. Il suo sito l’emblema di questa sua rivoluzione: interagisce pienamente con gli utenti, consente di collegarsi immediatamente alla sua TV, aggiungerlo come amico a Facebook dove ha personalmente compilato le sue informazioni personali e caricato le foto di famiglia e per finire ad elezione avvenuta il suo fotografo ha caricato le foto del “dietro le quinte” direttamente su flickr!
Ci ha insegnato che Internet non pi una semplice vetrina ma iterazione, socializzazione, condivisione. Obama ha meritatamente vinto il premio di Comunicatore dell’anno e per festeggiare l’altra vittoria, forse quella pi importante, prima di salire sul palco per il discorso di ringraziamento ha mandato un SMS a tutti i suoi sostenitori: rivoluzionario no?
Confusioni
Capita a volte di origliare involontariamente i discorsi fatti su di un treno che ti porter a Bari per l’ennesima lezione di un Master e capire che alcune volte la disinformazione supera l’immaginazione. Naturalmente il discorso era incentrato sulle proteste di questi giorni sulla riforma della scuola e le protagoniste del colloquio erano proprio delle insegnanti le quali affermavano che bisognava continuare “a lottare” (magari violentando bimbi di 7 anni costringendoli a tenere in mano cartelli di protesta) proprio perch a partire da domani (giorno di approvazione del decreto 137/08) vi erano a disposizione 60 giorni di tempo per far pressioni al Governo al fine di costringerlo a ritirare il decreto.
I conto non sono tornati subito dall’inizio: ma sbaglio o i 60 giorni partono dalla data di emanazione del decreto e non dal giorno in cui quel decreto diviene legge grazie all’approvazione dei due rami del Parlamento?
Le anonime insegnanti farebbero bene a leggere attentamente il decreto legge 137 per vedere che l’istituzionalizzazione dell’educazione civica nelle scuole elementari , grazie proprio a quel decreto, istituzionalizzata: una bella ripassata non guasterebbe anche a loro…
Chiudo dicendo che di scandaloso in questo decreto (non riforma…decreto) non trovo assolutamente nulla. E sul 133? Alle Universit viene data la “facolt” (e non l’obbligo!)di trasformarsi in Fondazioni previo voto a maggioranza del Senato Accademico…pi chiaro di cos!
Tornando al cuore della questione rimane ancora “inevasa” la mia personale richiesta di motivare e fornire proposte per far s che queste manifestazioni non rimangano solo parate goliardiche: sino ad ora non si andato oltre i soliti slogan su uccisioni dell’istruzione pubblica e l’accostamento di GelmINI ad AssassINI dato che la rima (baciata) capita a fagiolo. Sia chiaro, i tagli non sono mai una cosa positiva ma allora i Rettori che tanto si stracciano le vesti mi dovrebbero spiegare perch nelle prossime settimane saranno banditi concorsi (farsa) che stabilizzeranno 7000 persone (il 10% dell’attuale corpo docenti) senza alcuna meritocrazia. Non dovrebbero gli studenti indignarsi per questo? Invece no…si fa il gioco dei baroni e dei raccomandati.
Oggi a Bari 20.000 studenti (parola del buon Emiliano..in realt erano circa 3.000 ma non so se lui ne vale 17.000 persone data la mole) hanno imporvvisato una manifestazione non autorizzata. In testa al corteo Emiiano, Divella e Vendola. A quest’ultimo un consiglio: prendesse provvedimenti urgenti sulle borse di studio di Bollenti Spiriti (sui quali io avrei tante cose da dire malgrado sia uno dei beneficiari..): siamo a Novembre e miei colleghi sono stati costretti ad anticipare rate di 6.000 per iscriversi a Master fuori Regione. Calcolando che tra la pubblicazione della graduatoria definitiva dovranno passare 90 gg. prima dell’erogazione della prima tranche qui si rischia di arrivare a 2009 inoltrato prima di vedere qualche euro…
Questa sera dovrebbe conoscersi il destino degli imputati del delitto di Meredith: ascoltare le arringhe dei loro difensori mi ha fatto pensare al fatto che tutti e tre sono colpevoli. Un tutti contro tutti con 3 versioni quasi totalmente differenti: quella serata sar iniziata male e finita peggio…
Tra una settimana si vota in USA: ho deciso di tifare per Obama anche se credo che tra lui e McCain ci siano meno differenze di quando sembri (ma in America, e non solo l, questa la normalit). Nel frattempo tra attentati sventati e polemiche soft-core sulla Palin il vantaggio di Barack si assottiglia sempre di pi. Siamo pronti a seguire la nottata americana su America2008 in onda su SkyTG24, ottimo esempio di giornalismo.
Piccolo sospiro di sollievo: Massimo Ciavarro non far causa alla RAI!
Ora basta, gioca il Bari: VINCERE!!!
Ripetizioni di matematica
Organizzatori: 2 milioni e mezzo
Questura: 200 mila
Chi ci prende per i fondelli? Alla fine ci si perde in polemiche sterili dimenticando che ieri si comunque consumata una bella pagina di democrazia, cos come fu quella del 2 dicembre 2006.
Scuola, School, Ecole, Escuela, 学校, Sekolah, مدرسة
Lo scontro sulla riforma della scuola del Ministro Gelmini al centro del dibattito politico di questi giorni assieme alla crisi finanziaria. L’ultimo tema caldo dato dall’approvazione alla Camera di una mozione della maggioranza che istituisce le “classi per stranieri”, cos come riportato dalla maggiorparte dei quotidiani nazionali.
In realt la mozione non istituisce nessuna classe-ghetto per rinchiudere i figli degli immigrati ma, a mio avviso, risponde a due diritti sacrosanti: integrare davvero i bambini stranieri nelle classi elementari e consentire al corpo docente di sviluppare il programma annuale senza ritardi e/o rallentamenti. Capita frequentemente infatti che nelle classi vengano inseriti durante il corso dell’anno bimbi stranieri che non sanno una parola d’italiano, la classe si blocca perch evidente che non solo linsegnamento ma anche lordine e la condivisione dei basilari principi di educazione sono resi impossibili dal fatto che buona parte dei bambini non in grado di capire la lingua.
Quelle istituite dalla mozione sono allora semplici norme relative allaccesso degli studenti stranieri alla scuola dellobbligo tra le quali:
- un test che valuti se il grado di conoscenza della lingua italiana sufficiente a rendere il bambino straniero in grado di apprendere.
- allestire classi di inserimento, dove insegnare litaliano ai bimbi stranieri che non lo sanno ancora assieme agli insegnamenti utili alleducazione alla legalit e alla cittadinanza.
- non consentire ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, per un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole.
- prevedere una distribuzione degli studenti stranieri proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri.
A me personalmente sembrano regole di buon senso, mascherate e occultate dalle solite accuse di razzismo e di segregazione dei bimbi stranieri da parte di chi preferisce continuare col suo falso moralismo a perseguire un’ illusoria integrazione.
Identikit di “tendagnora”

Aveva previsto la sconfitta cocente di Berlusconi nel 2005 e per poco quest’ultimo non vinceva;
Si candida come consigliere comunale a Milano e (proporzionalmente) prende gli stessi voti di quel simpaticone di Guido Cipriani;
Esce dall’UDC e poi rientra;
Fonda la Rosa Bianca e fa una bella figuraccia;
E’ convinto che politicamente Berlusconi (il suo incubo!) sia finito e quest’ultimo diventa Presidente del Consiglio;
E’ convinto che la cordata italiana sia una bufala e spunta la CAI;
Adesso, dopo l’accordo sull’Alitalia, convinto che la compagnia finir in mani straniera…
Vai Brunetto..continua cos!!!
Tutti a casa
Basta leggere un estratto dedicato ad Alitalia tratto dal libro “L’altra casta” di Stefano Liviadotti (Espresso) per capire come piloti ed assistenti di volo della Compagnia di bandiera meriterebbero solo una cosa: essere mandati velocemente a casa.
A loro non sta bene un piano (il migliore possibile in queste condizioni) che dimezza gli esuberi previsti da Air France e mantiene inalterati gli stipendi a discapito di qualche ora di lavoro in pi.
Peccato che Alitalia da sempre la compagnia aerea meno produttiva del mondo, compagnia in cui piloti ed assistenti di volo hanno benefit e permessi assurdi (biglietti scontati del 90% e 33 ore di riposo tra un volo e l’altro, solo a citarne qualcuno).
Le colpe del fallimento di Alitalia vengono da lontano, da una compagnia utilizzata come strumento clientelare da parte della classe politico-sindacale, da amministratori incompetenti strapagati, da piani industriali antiquati, ma non venitemi a dire che questi finti “autonomi” sono dei poveri santerelllini.
Tutti a casa.
Quando uno non le manda a dire…
“Premetto che non mi impiccio nelle polemiche tra Antonino Di Pietro, che quando era giovane inquisitore si auguro’ di aver tempo libero per leggere di nuovo il codice penale e leggere per la prima volta il nuovo codice di procedura penale, e l’amico Silvio Berlusconi sulla riforma della giustizia, perche’ essa non si fara’ e a non farla fare saranno per primi la Lega e Alleanza Nazionale. Ma per quello che riguarda Giovanni Falcone ha ragione Berlusconi”. Lo dichiara, in una nota, il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. “Giovanni era non solo per la separazione delle carriere e per la non obbligatorieta’ dell’azione penale ma per la dipendenza del pm dal ministro della giustizia che avrebbe dovuto risponderne al Parlamento – prosegue Cossiga -. Per queste idee non venne eletto al Consiglio Superiore della Magistratura e gli fu dato il bando dalla sinistra. Quando fu ucciso io, appena dimessomi da Capo dello Stato, mi trovavo a Tolosa e ricordo che quando vidi alcuni dei suoi nemici, magistrati e politici, che piangevano attorno alla sua bara, ebbi subito la nausea e vomitai nel cesso! E non posso dimenticare che quando egli fu chiamato dal Consiglio Superiore della Magistratura a “discolparsi”, venne da me al Quirinale umiliato e piangente”. “Che c’entra Di Pietro con Giovanni Falcone? Non mi consta che Giovanni abbia mai ricevuto “in prestito” cento milioni di lire da alcuno con il quale avesse ragioni anche se indirette di interessi, ne’ Mercedes ne’ l’uso di garconniere o che si sia dovuto dimettere dalla magistratura al primo odore di inchiesta disciplinare e cosi’ via – conclude Cossiga -. Antonino e’ un bravo ragazzo e tutti gli vogliamo un gran bene, ma purche’ lasci stare Giovanni Falcone!”. -
Il picconatore n.1…
Chiarezza
Dopo il girotondo di Piazza Navona infarcito di insulti e turpiloqui c’? ancora qualcuno che non ha chiaro il perch? Silvio Berlusconi raccoglie tutti quei voti?
Martellate sugli zebedei
Alcuni indici confermano la “luna di miele” tra Governo ed i suoi elettori.
Qualche giorno f?, Repubblica (non Il Giornale) ha pubblicato un sondaggio che indicava al 55% la fiducia degli italiani verso il nuovo Governo, dato quasi storico.
In Sicilia, nelle elezioni amministrative di domenica e luned? il PDL ha stravinto dappertutto strappando al centro-sinistra anche le roccaforti storiche di Enna e Caltanisetta ed il PD ha avuto l’ennesima batosta, amplificata dalle dichiarazioni roventi dell’ex Ministro degli Esteri Arturo Parisi.
Alcuni ministri come Tremonti, Gelmini, Sacconi e, soprattutto, Brunetta, stanno rispettando le attese malgrado siano molti i problemi da risolvere nel Paese.
Eppure un inutile emendamento che “sospende” determinati procedimenti giudiziari st? agitando il panorama politico. Tra i tanti processi c’? anche quello che riguarda il Premier (il caso Mills).
C’era bisogno di questa forzatura? A mio avviso no, anche perch? questo processo sarebbe finito cos? come sono terminati le altre decine di procedimenti che hanno riguardato Silvio Berlusconi non appena ha messo piede nell’arena politica italiana: con un nulla di fatto.
Sarebbe bastato invece un semplice disegno di legge che sospende i processi per le alte cariche dello Stato (cosa che avviene nella stragrande maggioranza dei Paesi Europei) per evitare questi mal di pancia.
Di Pietro ha gi? ricominciato a sbraitare intento nella sua opera di “rubare” voti al Partito Democratico dopo averli “rubati” alla sinistra radicale.
Perch? dare voce a questi personaggi?
Signori, si decide.
La mancanza di tempo mi ha portato nell’ultimo periodo a tralasciare il mio spazio virtuale trasformandolo man mano in un blog sempre pi? twitteriano. I pochi minuti che mi restano prima di andare a coricare le mie stanche membra sul letto al termine della schizofrenica partita di calcetto settimanale, costituiscono l’occasione per buttare gi? qualche riga sulla situazione politica italiana. (continua…)








